Biglietti per Piombino: “Dalla nave”

Testo di Gordiano Lupi, foto di Patrizio Avella.

Con il cuore in allarme sulla nave son salito.
Da lì nella sua totale immensità osservo la città:
scogliere, canali, ospedale, piazzale di mare,
dove apprezzo il fiore dei miei ricordi.

Piombino, forse sei stata scrigno di dolore,
tra le tue rocce ho pianto anche per niente,
giovane adolescente in cerca d’amore,
ubriaco di sogni e ricordi, strane parole,
seduzioni improvvise e sconcertanti.

Adesso te ne stai silente, dai colli degradando
a mare, tu che fosti del principato capitale;
inondata di sole meridiano, senza parole,
costellata di flebili luci albeggianti.

Ragazzine in amore passeggiano, ragazzi soli
preda di furibondo vento, zaini per la scuola 
tra salici perduti, percossi invano dal ponente,  
mentre la nave attracca in un antico porto.