Comunicato stampa.
La Golar Tuntra è in navigazione e la nave rigassificatrice è prevista nella rada del porto di Piombino già nel pomeriggio di sabato, per poi procedere all’ingresso nella serata.
La città di Piombino, intero comprensorio e molte altre realtà si sono chiaramente espresse contro questa assurda infrastruttura.
Lo ha fatto con 66 manifestazioni e iniziative in cui sono state ribadite le motivazioni. Le ragioni di assoluto buonsenso, legate all’essere il primo “esperimento” di rigassificatore né offshore né onshore, ma ancorato in un piccolo porto a poca distanza da traghetti e navi commerciali, vicino ad abitazioni.
Lo ha fatto elencando le misure di sicurezza carenti, che hanno portato gli stessi soggetti chiamati a esprimersi su questo assurdo progetto, a condizionarlo a ben 129!!! prescrizioni.
Lo ha fatto elencando osservazioni e ragioni, tanto che ancora aspettiamo il pronunciamento del TAR del Lazio.
Lo ha fatto perché contesta l’utilizzo della decretazione emergenziale, che ha privato la realizzazione di questa infrastruttura, delle garanzie di procedure a tutela dei cittadini e dell’ambiente. In pratica dichiarando sacrificabile il nostro territorio in nome della guerra, ma più esattamente in nome della speculazione e dei formidabili interessi delle fonti fossili.
Lo ha fatto per difendere la propria idea di un futuro fatto di mare, turismo, produzioni ecologicamente compatibili.
Lo ha fatto perché ritiene assurdo legare l’Italia ad uno sviluppo inquinante per i prossimi decenni.
Per questo è chiaro che NON SIETE BENVENUTI, né noi siamo rassegnati.
Invitiamo tutti i cittadini ad esprimerlo esponendo drappi bianchi o colorati, che si contrappongano al grigio del futuro in cui vogliono relegarci.
Invitiamo inoltre i rappresentanti delle istituzioni a NON partecipare ad eventuali passerelle e inaugurazioni con esponenti del Governo Meloni o con il commissario, confermato dal loro governo, Giani.
Comitato La Piazza
Comitato Liberi Insieme
Gazebo 8 Giugno
Comitato Salute Pubblica

