Comunicato stampa.
Il complesso fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti vede la Polizia di Stato della Questura livornese sempre in campo con determinazione.
Un progetto che guarda al contrasto ma anche alla prevenzione attraverso l’intervento sulle fasce giovanili più esposte all’accesso all’uso di droghe. Queste attività si snodano nel comune di Livorno quanto nell’intera provincia. Proprio oggi a Piombino si è svolto un incontro, al quale hanno partecipato 600 studenti del sud della provincia, incentrato sulle evidenze scientifiche circa i danni al cervello causati dalle droghe. Non c’è dubbio infatti che la vera piaga consiste nel numero impressionante di consumatori a cui corrisponde il proliferare dello spaccio.
Nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dei reati contro lo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni dell’hinterland livornese (in particolare, Rosignano, Cecina e Piombino), nella giornata di ieri, i poliziotti della Squadra Mobile livornese – ufficio investigativo con competenza su tutto il territorio della provincia – hanno sequestrato un ingente quantitativo di cocaina, in seguito al controllo, in località La California (Cecina), di un cittadino albanese di 30 anni, peraltro sconosciuto agli investigatori, in quanto incensurato.
Il suo atteggiamento, tuttavia, è apparso da subito alquanto sospetto. Infatti, mentre i poliziotti si aggiravano in zona, poco prima, lo avevano visto entrare velocemente, con circospezione, all’interno di un cortile antistante una palazzina.
Gli investigatori decidevano quindi di procedere al controllo dell’uomo, il quale, vistosi “alle strette”, ammetteva di avere in suo possesso della sostanza stupefacente del tipo cocaina, occultata all’interno di un trolley nascosto in un annesso di pertinenza della sua abitazione di residenza.
Effettivamente, all’interno dell’annesso, gli “specialisti dell’Antidroga” rinvenivano un trolley di grande dimensioni contenente numerosi involucri (panetti da 1 Kg. circa, ancora intonsi) tutti risultati contenere sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 40 chilogrammi.
L’ingente quantitativo di cocaina rinvenuta, il cui valore ammonta a circa 1 milione e mezzo di euro all’ingrosso, avrebbe consentito, con la successiva vendita al dettaglio su piazza, un guadagno, in relazione al “taglio”, di svariati milioni di euro.
L’uomo – regolare sul territorio italiano – veniva tratto in arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto presso la Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

