Comunicato stampa.
È stato programmato per giovedì 23 febbraio il trasloco del centro socio sanitario di Venturina nella
nuova sede della Casa della Salute (largo della Fiera 10).
Giovedì 23 febbraio la sede attuale del distretto sarà aperta fino alle 9.30 garantendo esclusivamente
il servizio di prelievi ambulatoriali e la relativa funzione Cup. Sarà comunque garantita l’assistenza
domiciliare Adi.
Venerdì 24 febbraio ci sarà la temporanea sospensione del servizio, compresi i prelievi
ambulatoriali e il servizio Cup, per permettere il completamento del trasloco. Anche in questo caso
sarà comunque garantita l’assistenza domiciliare Adi.
Da sabato 25 febbraio i servizi, compresa la Continuità assistenziale (ex Guardia Medica) saranno
disponibili in via definitiva nella nuova sede mantenendo orari e numeri telefonici della precedente
struttura.
L’ambulatorio della pediatra Elisa Donati sarà effettuato giovedì 23 febbraio nell’ambulatorio della
dottoressa Luana Giovannini (Via Indipendenza) e venerdì 24 nella nuova Casa della Salute solo per
urgenze con accesso dall’ingresso adiacente all’area ambulatoriale. Dal lunedì successivo la Pediatra
sarà in forma stabile nella nuova casa della salute.
Da sottolineare che l’ingresso pedonale da largo della Fiera 10 (di fronte alla delegazione comunale
di Venturina Terme) è temporaneamente chiuso a causa della presenza del cantiere per i lavori
all’edificio che ospiterà l’Istituto agrario, e che quindi gli utenti devono utilizzare, a piedi o in auto,
l’ingresso da largo della Fiera sul lato dei giardini con la locomotiva. All’interno dell’area dove si
trova la casa della Salute sono disponibili i parcheggi.
“Da lunedì 27 febbraio, quindi – afferma con soddisfazione la sindaca Alberta Ticciati – il distretto
sanitario cambia sede in via definitiva e si inserisce all’interno della nuova casa della salute in una
porzione della struttura ex Bic Toscana, non soltanto restituendo alla comunità locali più funzionali
ed accoglienti, servizi maggiori e potenziati, ma anche riqualificando un’area abbandonata e
degradata nel cuore del paese”.

