Stefano Gualerci WWF: “la presenza di un lupo in una zona periferica non è un’eresia, a poche centinaia di metri c’è punta falcone, inizia il promontorio e i cinghiali non mancano”

Dichiarazione di Stefano Gualerci Vicepresidente WWF Livorno.

Da meno di un anno all’interno del WWF Livorno è attivo l’osservatorio lupi Val di Cornia, con l’intento di affiancare chi studia il lupo, mettere a disposizione le immagini catturate con le fototrappole e fare corretta informazione.

Detto questo la presenza di un lupo in una zona periferica non è un’eresia, a poche centinaia di metri c’è punta falcone, inizia il promontorio e i cinghiali non mancano. Innanzitutto niente panico e inutili congetture, un lupo ( presumibilmente in dispersione) non rappresenta un pericolo per l’essere umano , del resto però c’è da prestare attenzione ad alcuni piccoli ma fondamentali comportamenti.

I lupi, come tutti i selvatici, cercano cibo, ancora meglio se di facile reperimento. Pertanto cibo abbandonato fuori dai cassonetti, croccantini nei gattili, o peggio ancora cani di piccola taglia lasciati la notte all’aperto o a catena( tra l’altro vietato) possono attirare il lupo nelle vicinanze delle abitazioni. Inoltre le braccate al cinghiale fanno spostare verso i centri abitati i cinghiali stessi, che feriti ed impauriti possono essere. seguiti anche da un lupo solitario. Chi va per boschi con il cane, deve tenerlo vicino a se o al guinzaglio, per il resto, escursionisti, bikers, fungaioli non corrono nessun problema.

Un lupo che non trova prede o cibo facile, si allontana da se dalle abitazioni, se si avvista è bene stare fermi e a distanza ed attendere che si allontani, senza cercare immagini per i social ( questo vale per tutti gli animali selvatici).