“Oblio per il Piano Operativo: sarà impossibile da approvare prima della fine della consiliatura”

Comunicato stampa.

Finisce nel 2023 l’approvazione delle osservazioni al piano strutturale intercomunale.

Oblio, invece, per il Piano Operativo che a questo punto e con l’Ufficio Urbanistica in smobilitazione, sarà impossibile da approvare prima della fine della consiliatura.

La maggioranza piombinese, infatti, non riesce più neppure a garantire la presenza dei propri consiglieri alle commissioni su un argomento importante come il Piano Strutturale.
O forse non vuole. Era già successo nella seduta della commissione urbanistica tenutasi il 7 dicembre che il numero legale della commissione fosse garantito dalle opposizioni per senso di responsabilità verso gli argomenti trattati. Vista però la mole di documenti da discutere in un’unica seduta si era deciso di rinviare il punto sul piano strutturale ad una nuova convocazione programmata per il 12 Dicembre.

Purtroppo anche stavolta la maggioranza ha fatto mancare il numero minimo dei consiglieri presenti e la commissione è decaduta per mancanza del numero legale.
Sul principale atto di pianificazione della città, atteso da famiglie e imprese e pronto da anni (2019

  • amministrazione Giuliani), la maggioranza non si presenta in commissione e produce ancora
    danni a chi attende da molto tempo l’approvazione di questo strumento.
    E’ stato infatti necessario aspettare un anno e mezzo per poter discutere le osservazioni e le
    controdeduzioni dell’amministrazione e, oggi, con un Consiglio Comunale ormai programmato
    insieme al Comune di Campiglia, la Giunta Ferrari non riesce a licenziare questo atto così
    importante e lo rinvia al 2023.
    Forse c’è disaccordo sulle scelte per il Piano Strutturale? Ferrari lo dica chiaramente.
    Ricordiamo che siamo già al terzo cambio di responsabilità sull’urbanistica dopo l’interim del
    Sindaco, l’assessore Palombi (cacciato senza ancora una motivazione politica) e oggi l’ex
    vicesindaco Parodi.
    La maggioranza ha forse ‘mollato’ Parodi perchè scomodo a questa amministrazione ormai
    totalmente di destra?
    Lo stesso giorno, per altro, anche la seconda commissione era decaduta per mancanza dei
    consiglieri di maggioranza. Seduta poi tenutasi grazie ai consiglieri di minoranza che ne hanno
    garantito lo svolgimento nell’interesse della città.
    Che succede in questa maggioranza? Siamo al liberi tutti in vista delle prossime elezioni
    amministrative?
    Certo Piombino non può permettersi un anno e mezzo di guerriglia interna alla compagine di
    maggioranza.
    E di produrre altri danni come l’ulteriore arresto nell’approvazione del Piano Strutturale.
    Nel frattempo la città continua a rimanere ferma!
    GRUPPI CONSILIARI PARTITO DEMOCRATICO
    ANNA PER PIOMBINO