Venerdì 2 dicembre si è svolta al Museo Archeologico del Territorio di Populonia (Piombino) l’iniziativa
“Ricerca, Tutela e Valorizzazione nel Parco archeologico di Baratti e Populonia”, giornata di presentazione del
progetto “Etruschi in Toscana: Città dell’Etruria – Interventi di conservazione attiva e valorizzazione del
patrimonio archeologico e paesaggistico del Parco archeologico di Baratti e Populonia – Comune di Piombino”
realizzato nell’ambito del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, che si è distinto per la stretta e
costante collaborazione tra la Parchi Val di Cornia SpA, che ha gestito il finanziamento, il Ministero della Cultura
e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno, la Regione Toscana e il
Comune di Piombino.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Amministratore Delegato della società Parchi Val di Cornia
Mauro Tognoli, che ha portato i saluti anche del Presidente Luca Ardenghi e della Vice-Presidente Claudia
Callegari, e del Sindaco di Piombino Francesco Ferrari.
“Oggi è una giornata che testimonia il ruolo strategico della Parchi Val di Cornia S.p.A. nel management culturale
e sviluppo del territorio e nel coordinamento di tante professionalità esterne. Il progetto, che ha visto il co-
finanziamento del Comune di Piombino e il prosieguo della fruttuosa e stretta collaborazione con la
Soprintendenza Archeologia di Pisa e Livorno, con la Regione Toscana, con l’Università di Siena e con diversi
professionisti coinvolti nella progettazione, nella realizzazione dei lavori e dei restauri, nella valorizzazione, ha
sicuramente aumentato l’appeal del parco.
Il progetto è solo una tappa degli obiettivi prefissati; è mia intenzione sviluppare ulteriormente la ricerca, incrementare i sistemi digitali per la ricostruzione virtuale utile alla fruizione del parco e introdurre tanti altri importanti interventi che stiamo inserendo nel piano di sviluppo strategico” – ha dichiarato Mauro Tognoli, Amministratore Delegato della società Parchi – “Questo progetto deve essere valutato a livello di messa in rete delle istituzioni sovracomunali e comunali; sono infatti i comuni soci che con il loro sostegno danno la possibilità alla Parchi di poter mettere in risalto un’eredità del passato che deve essere resa visibile a tutta la comunità. Il percorso di realizzazione del progetto, che ha riguardato sia l’area delle necropoli che l’acropoli di Populonia, ha evidenziato la qualità del modello adottato da Parchi Val di Cornia SpA; una modalità di lavoro che va ad intrecciare ricerca archeologica, conservazione e valorizzazione per lo sviluppo
dell’offerta del parco.
La riuscita del progetto è stata possibile grazie alle professionalità presenti in Parchi e alle collaborazioni con i professionisti incaricati, con l’Università di Siena e la Soprintendenza. La giornata di oggi, organizzata al Museo, ha avuto come obiettivo principale proprio quello di dare voce ai tanti protagonisti coinvolti, auspicando in continue proficue collaborazioni per progetti futuri”.
“I parchi archeologici e tutto l’immenso patrimonio di Baratti sono una delle perle del nostro territorio – dichiara il
sindaco Francesco Ferrari – forse la più preziosa, e questo progetto ci ha dato la possibilità di studiare, scoprire,
conservare e valorizzare quanto la civiltà etrusca ci ha lasciato. È un obiettivo estremamente importante sia a
livello di ricerca e approfondimento di un sito archeologico unico nel suo genere, che come offerta turistica e
attrazione per i visitatori. Un lavoro meticoloso frutto della grande sinergia e collaborazione tra i vari enti che vi
hanno preso parte”.
La presentazione del progetto, moderata da Mauro Tognoli, ha avuto avvio con l’intervento di Elena Pianea della
Direzione Beni, Istituzioni, Attività Culturali e Sport di Regione Toscana, sul tema dei grandi attrattori museali e
l’esperienza del Parco archeologico di Baratti e Populonia: “oggi si presenta il risultato di un intervento
pluriennale molto importante, attivato su diverse linee tematiche. Il tema dei Grandi Attrattori è stata
l’impostazione predominante della politica culturale che, in concerto con la Comunità Europea, ha individuato
una strategia che potesse puntare sulle emergenze di particolare rilievo al fine di sostenerle, consolidarle sia con
interventi di recupero funzionale che di valorizzazione. I nuovi fondi europei vanno invece nella direzione di
sostegno ai territori periferici; anche nel piano regionale si parla di Toscana Diffusa.
Noi abbiamo bisogno oggi di completare gli indirizzi attuati nella precedente programmazione in questo nuovo contesto. Anche grazie all’ottimo lavoro che la società Parchi ha svolto si possono sviluppare ottime strategie. Penso che la Parchi Val di Cornia possa candidarsi ad essere il supporto attivo anche per questa stagione di politiche culturali e di valorizzazione, nella nuova chiave di sostegno ai beni culturali diffusi; grazie alla professionalità del suo personale può rappresentare un centro di riferimento e anche un soggetto che può governare il coordinamento del territorio”.
La Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno, Tutela è stata
rappresentata da Leonardo Bochicchio che ha trattato il tema della “Tutela, conservazione e valorizzazione del
patrimonio culturale nel Parco archeologico di Baratti e Populonia: bilanci e prospettive”: “Porto i saluti del
Soprintendente Valerio Tesi e dei funzionari che hanno seguito i progetti presentati durante la giornata, Andrea
Camilli e Cristina Bronzino. Sono arrivato sul territorio nella fase finale dei lavori, per vederli felicemente conclusi.
Ho potuto apprezzare soprattutto quella che è stata la lungimiranza nell’approccio strategico che ha fatto sì che i
singoli interventi di conservazione non fossero pensati come isolati; l’acquisizione di nuovi dati scientifici si è
sempre mossa nell’ottica della massima diffusione della conoscenza.
Questo deriva dal fatto che l’azione dei vari enti coinvolti nella gestione del parco avviene secondo le linee strategiche di un Accordo di Valorizzazione che ha da sempre guidato l’azione della Parchi. Tutti gli interventi hanno avuto una forte interrelazione tra tutela e ricerca da un lato e valorizzazione e gestione dall’altro. Il bilancio degli interventi non può quindi che essere positivo sia per la tutela dei beni, sia per la conoscenza scientifica tutto nell’ottica di incremento dell’offerta
culturale del parco”.
La complessità del progetto, nella sua evoluzione dalla genesi all’attuazione, è stata presentata da Silvia Guideri
(responsabile del progetto per Parchi Val di Cornia SpA) che ha dato voce anche al lavoro del RUP Parchi, Ing.
Giulia Valenti, e all’intero gruppo di lavoro. Un progetto che fa parte di un percorso strategico più ampio, quello
che è il processo di sviluppo del sistema dei Parchi della Val di Cornia.
La parola è poi passata alle Università e ai professionisti che hanno avuto ruoli diversi nelle varie fasi del
progetto. Stefano Camporeale per il DSSBC dell’Università di Siena ha illustrato, supportato da interessanti immagini, lo scavo archeologico svolto nell’area del balneum delle Logge, in relazione al progetto complessivo di
valorizzazione. Tessa Matteini (DIDA, Università di Firenze) e Andrea Ugolini (DA Università di Bologna) hanno illustrato il tema della conservazione attiva e del progetto per il paesaggio archeologico, che non può prescindere dal mettere in atto una visione interdisciplinare.
Con Giammarco Piacenti e Giuseppe Fichera (Piacenti SpA) si è affrontato il tema del restauro e della
valorizzazione, grazie anche alla proiezione di un bel video realizzato nell’area dell’Acropoli che ha dato voce alle
diverse professionalità coinvolte.
Marta Coccoluto (Parchi Val di Corni S.p.A.) e Cynthia Mascione (DSSBC Università di Siena) sono intervenute
sul tema “Raccontare l’acropoli: una proposta di archeologia per il pubblico” accompagnando il pubblico
attraverso il lavoro di valorizzazione e di comunicazione svolto dall’apertura dell’area dell’acropoli ad oggi, con
particolare riferimento alle attività realizzate con quest’ultimo progetto, come la pannellistica con i disegni di
Andrea Camerini.
A concludere la giornata, collegandosi proprio al tema della comunicazione nei confronti del pubblico dei più
piccoli, è stata Elisabetta Giorgi (Archeokids) che ha presentato il progetto “PopuloniaforKids”: nuovi pannelli a
misura di bambino e una mappa gioco sono le novità introdotte all’Acropoli con questo lavoro.




