“I lavori di Snam sono iniziati da alcune settimane: quanti piombinesi stanno lavorando in quei cantieri”

Comunicato stampa.

Dopo anni di manifestazioni e slogan per scongiurare la chiusura ideologica della città, i cittadini di Piombino nel 2019 scelsero di non dare più credito alle false promesse del passato e di cambiare radicalmente le scelte politiche, eleggendo una amministrazione diversa dalle scorse. E con molte difficoltà la città sta provando negli ultimi anni a ridarsi un tono di importanza pur conscia dei problemi legati alla siderurgia che è stata colonna portante dello splendore piombinese. I risultati, proprio in questi giorni, sono evidenti, e Piombino risulta avere riscontri importanti nel turismo con gli operatori impegnati sempre di più ad alzare i propri standard.

Alcune tipologie di eventi hanno più volte reso la città piena di turisti dando lustro al centro storico. Ovviamente si può fare di più, ma alcune critiche lette sui giornali appaiono quanto meno grottesche. La nave rigassificatrice non può essere certo il viatico per un risorgimento del territorio, e lo dimostrano tutte quelle imprese che temono l’arrivo di quella nave nel nostro porto, a partire dalle acciaierie o dalle società di itticultura, per non parlare degli operatori turistici. Addirittura si pone l’attenzione sui posti di lavoro e sulla disoccupazione, fornendo un dato proveniente dalla caritas.

Questo, più che grottesco ci pare offensivo per una città che soffre da anni e che ha ricevuto promesse mai mantenute. I lavori di snam sono iniziati da alcune settimane, quanti piombinesi stanno lavorando in quei cantieri, ci verrebbe da chiedere a chi promuove, invece, il rigassificatore. L’amministrazione comunale ha completato un percorso di dignità e di onestà intellettuale presentando il ricorso al TAR contro snam, ed è un atto dovuto verso una città che ha chiesto più volte, manifestando trasversalmente,  di rispettare un territorio privato della propria democrazia con una scelta dall’alto davvero incomprensibile e pericolosa.

Concludiamo dicendo che pensare al memorandum commissariale come documento da migliorare o da accettare perché pieno di progetti e soldi per Piombino è pura utopia, in quanto la prima bozza è fatta di progetti che erano già nei vecchi accordi di programma delle scorse amministrazioni, a meno che quelle promesse non fossero campate in aria, perciò il commissario Giani, il Governo e Snam dovranno impegnarsi meglio nei confronti dei cittadini piombinesi qualora il ricorso fosse rigettato. Questo territorio dopo anni di promesse merita solo rispetto.