Nella sala cerimonie del Comune di Livorno sono state consegnate le sei borse di studio agli
studenti/atleti della società amaranto, una premiazione che ha visto la partecipazione del primo
cittadino il sindaco Luca Salvetti, del Prefetto di Livorno Paolo D’Attilio, della rappresentante del Miur
Luigina Fabiani, del Presidente della Federazione di atletica leggera Stefano Mei oltre al Presidente
Giovanni Giannone.
Bello il clima che si respirava nella sala gremita dagli atleti, tecnici e dirigenti della Società abbracciati
ai familiari di Leonardo Trainni, Dario Pistolozzi e Andrea Matteucci a cui sono intitolate le borse di
studio. Belle le parole espresse dalle autorità presenti ed il compiacimento per il percorso della Società
che vuole mettere in primo piano lo studio, fondamentale per la crescita culturale e lavorativo dei
giovani, e poi lo sport.
Una filosofia vincente per la Società del Presidente Giannone che hanno dopo anno vede accrescere i
tanti atleti di vertice vogliosi di fare un percorso di studi universitari importante di convivenza con gli
impegni sportivi un percorso sul quale anche la federazione di atletica leggera crede e condivide.
Dopo i saluti si è passati alla consegna delle borse di studio ai giovani Masoni Carlotta, Edoardo Gori
che hanno ottenuto importanti risultati scolastici ed altrettanti nel mondo dello sport, quindi Valentina
Bianchini, valida ostacolista finalista dei campionati italiani juniores, Sofia Fiorini, marciatrice azzurra
ai Campionati del mondo, Erica Sorrentino, siepista, campionessa italiana universitaria e fresca di
laurea, Alessandro Sion, azzurro delle prove multiple, campione italiano promesse e nel 2021 azzurro ai
Campionati del Mondo e finalista ai Campionati Europei.
Belle le parole spese dal sindaco Salvetti, dal Prefetto Paolo D’Attilio e dal Presidente Stefano Mei che
hanno, con la loro presenza, reso merito ad una iniziativa non solo sportiva ma di grande valenza sociale,
parole espresse anche dal Presidente Giannone che ha ricordato che la memoria è un qualcosa che va
coltivata, la perdita di tre amici non può essere dimenticata, che lo studio e lo sport devono coesistere
per una crescita e una consapevolezza dei valori che lo sport insegna, valori che poi si ritrovano nella
vita quotidiana.

