SUVERETO – 𝗕𝗼𝗹𝗴𝗵𝗲𝗿𝗶 𝗲 𝗦𝘂𝘃𝗲𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹’𝗮𝘀𝘀𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗮𝗹 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼: “𝗖𝗼𝘀𝗶’ 𝘀𝗶 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗿𝘂𝗴𝗴𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗮𝘁𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗼 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗼”.
Consorzi del vino e comuni uniscono le forze per difendere il paesaggio: appello alla Regione Toscana contro gli impianti invasivi
Il tema delle 𝗲𝗻𝗲𝗿𝗴𝗶𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶 è ormai centrale nel dibattito pubblico e condiviso da tutta la società civile. La transizione energetica rappresenta un obiettivo imprescindibile, ma la vera sfida resta una: realizzarla senza compromettere territori che fondano la propria identità e il proprio sviluppo su paesaggio, bellezza e qualità ambientale.
È da questo presupposto che nasce l’alleanza tra il Consorzio Bolgheri Doc e il Consorzio Suvereto, riuniti nei giorni scorsi presso la sede del Consorzio di Bolgheri, alla presenza delle sindache Sandra Scarpellini e Jessica Pasquini.
A far scattare l’allarme è il progetto “Atis – Eolico Gorgona”, che prevede, tra le altre infrastrutture, l’attraversamento con nuovi tralicci e linee aeree del celebre viale alberato di Bolgheri, simbolo iconico del territorio. Un intervento giudicato fortemente impattante, che si inserisce in una più ampia proliferazione di progetti analoghi già previsti tra la Val di Cornia e la Maremma.
Al centro delle criticità, un quadro normativo nazionale che, di fatto, consente ai proponenti ampia libertà nella scelta delle aree, soprattutto per le infrastrutture di connessione. Opere che, in nome della “pubblica utilità”, rischiano di superare valutazioni ambientali approfondite e una pianificazione territoriale coerente.
Durante l’incontro, Consorzi e amministrazioni comunali hanno fatto il punto sulla situazione normativa e sulle azioni intraprese, ribadendo con forza la necessità di un intervento deciso da parte della Regione Toscana. L’obiettivo è evitare trasformazioni irreversibili in uno dei paesaggi più riconosciuti e apprezzati al mondo.
La riunione ha sancito una vera e propria alleanza istituzionale tra Bolgheri e Suvereto, due eccellenze agricole della Costa livornese, unite nella difesa del valore economico, sociale e culturale del territorio.
Una mobilitazione che coinvolge anche il comparto turistico della Costa degli Etruschi, tra i più rilevanti della regione, secondo solo a Firenze per presenze.
Il messaggio è chiaro: la transizione energetica non può avvenire a scapito del paesaggio. E i territori sono pronti a far sentire la propria voce in ogni sede istituzionale.

