Prosegue l’attività del Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno in tutta la provincia, in linea con le direttive condivise in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Livorno, tesa in via prioritaria alla tutela e sicurezza delle fasce vulnerabili della popolazione anche attraverso costanti attività e servizi di monitoraggio e controllo di tutte le persone residenti sul territorio che sono sottoposte a misure cautelari e di sicurezza a seguito di pregresse vicende in cui sono emersi quali autori di condotte minacciose e talvolta violente verso altre persone. Si tratta talvolta anche di dinamiche maturate in ambiente domestico, costituenti casistiche riconducibili al dettato normativo di cui al cd. codice rosso. È in tale contesto che i Carabinieri della Stazione di Cecina, su ordine della Procura della Repubblica di Livorno, hanno eseguito a carico di un uomo oltre la quarantina di origini del nord Africa un provvedimento che aggrava la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, nella fattispecie la moglie, commutandola in custodia cautelare ad esito delle valutazioni scaturite dalle suereiterate condotte in violazione delle prescrizioni cui era sottoposto.
L’uomo, indiziato di maltrattamenti ai danni della congiunta, reato per il quale era stato denunciato in stato di libertà a metà dello scorso anno, era stato destinatario di allontanamento dalla casa familiare e da divieto di avvicinamento alla parte offesa, rafforzato dal braccialetto elettronico.
Ciò nonostante, l’indagato in più occasioni era stato sorpreso e controllato dai carabinieri in violazione della misura cautelare.
Segnalate tempestivamente le condotte penalmente rilevanti allaMagistratura competente, la stessa ha concordato con le risultanze investigative ed ha richiesto e ottenuto dal locale Tribunale Ufficio del Gip, l’emissione di una misura cautelare proporzionalmente più grave nonché valutata adeguata, che è stata puntualmente irrogata. L’uomo è stato individuato proprio a casa della moglie ed è stato condotto in carcere.
Trattandosi di indagini preliminari, la penale responsabilità dell’indagato sarà valutata dal Giudice in sede dibattimentale e pertanto da ritenersi definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile.

