Camping CIG aderisce allo sciopero dell’11 aprile

Il Camping CIG aderisce allo sciopero dell’11 aprile, che pone al centro la sicurezza nei luoghi di lavoro: basta omicidi bianchi, ferirsi, ammalarsi, nascondere gli infortuni, lavorare per vivere e non per morire! La mobilitazione è la via maestra, bisogna darle continuità a livello nazionale e locale.

La maggioranza delle forze politiche, il Governo ed il Sindaco di Piombino esprimono sostegno e fiducia al progetto Metinvest-Danieli. Sul giornale leggiamo comunicati che assicurano che entro il 2027 a Piombino si tornerà a colare acciaio e tutti lavoreranno, contemporaneamente Metinvest-Danieli verifica la possibilità di investire anche a Taranto.
I sindacati confederali denunciano il loro non coinvolgimento alle trattative per l’Accordo di Programma, lanciano allarmi sul treno di laminazione rotaie che rischia di fermarsi a tempo indeterminato con danni agli stessi impianti, denunciano nuovamente l’inaffidabilità di JSW.

Ma da tutto questo non traggono le logiche conseguenze a partire dalla lotta per mandare via JSW. Le denunce sindacali non si trasformano in azioni di lotta e così restano inascoltati ed ininfluenti. Altri punti sono tralasciati. Come la certezza che fra un anno ci saranno almeno 1000 esuberi: JSW dichiara che rimarrà con solo 400 occupati. I 1000 esuberi non saranno certo ricollocati nella nuova fabbrica ancora da costruire, quella di Metinvest-Danieli, nuova fabbrica che ad oggi è fatta solo di vaghe parole. Come il fatto che difficilmente Metinvest-Danieli investirà sia a Piombino che a Taranto e che la verifica di fattibilità del loro progetto sul territorio non è per nulla conclusa.

Come il fatto che ancora il governo non ha completato l’iter per assicurare la cassa integrazione ai dipendenti JSW a cui non ha nemmeno concesso il promesso premio di produzione. Come le demolizioni che devono affrontare la bonifica completa dell’area più pericolosa per i lavoratori e la città, quella della cokeria. Questi e altri argomenti sono coperti dalla frase:” questa volta andrà tutto bene “. Un ottimismo incomprensibile e basato sulle promesse di multinazionali e politici in campagna elettorale!

Invitiamo tutti a lottare, per imporre che siano immediatamente resi noti i contenuti dei memorandum, firmati da Metinvest-Danieli-JSW e capire se stiamo andando verso l’ennesima fregatura per Piombino. Per imporre che prima dell’accordo di programma sia predisposto un vero piano industriale per ambedue gli stabilimenti, piani sottoposti alla discussione dei lavoratori e dei cittadini, prima di qualsiasi decisione.

Senza i piani industriali l’Accordo di Programma sarà solo un grande spot elettorale destinato a rimanere per l’ennesima volta lettera morta. Per imporre che l’Accordo di Programma contenga paletti e penali ferree per evitare ulteriori inadempienze, a partire da una collocazione certa e vincolante per tutti i lavoratori, compreso le indispensabili uscite volontarie incentivate e prepensionamenti.

Per imporre soprattutto che lo Stato entri nella proprietà dello stabilimento, come a Taranto, altrimenti il governo ci consegnerà di nuovo agli appetiti delle multinazionali, senza nessuna difesa per i lavoratori e la città. Sappiamo che le nostre idee sono condivise da una parte dei lavoratori, invitiamo chi le condivide a unirsi al Camping CIG e partecipare alle nostre iniziative, anche iscrivendosi alla nostra associazione: tel. 3341474905.

Una parte di lavoratori, purtroppo sempre più numerosa, non ha più fiducia nelle azioni di lotta comuni e nei Sindacati, così pensano di salvare il proprio posto di lavoro dimostrando all’azienda il loro attaccamento, accettando straordinari, non facendo sciopero, non partecipando attivamente alle assemblee ed alle mobilitazioni: addirittura vedono il compagno di lavoro come un rivale da sconfiggere, una guerra tra poveri, per essere tra quei pochi che l’azienda sceglierà per rimanere a lavoro! Se guardate a tutto quello che come Camping CIG abbiamo detto a proposito delle vicende passate, vi accorgete che le nostre denunce ed analisi si sono spesso rilevate giuste! Oggi diciamo ai quei compagni di lavoro che mostrano la loro sottomissione all’azienda che non si salveranno.

Come fanno USB e Radici del Sindacato minoranza CGIL, è fondamentale che gli operai più coscienti ripropongano lo svolgimento immediato delle elezioni dei Rappresentanti Sindacali Unitari, sfruttando le assemblee preparatorie per chiarire cosa stiamo rischiando e quali potrebbero essere i giusti obbiettivi da raggiungere con le lotte! Se continuiamo ad accettare passivamente tutto quanto accade, saremo sconfitti. Nelle nuove RSU si eleggano persone capaci di guidare le lotte su obbiettivi chiari e sui quali trovare appoggio oltre che dentro la fabbrica anche in città. Lotte per un piano di rinascita di Piombino, lotte senza le quali tutto è perduto. Eleggiamo le nuove RSU con nuove analisi ed idee per organizzare le mobilitazioni. Subito!

Coordinamento Art.1-Camping CIG