Biglietti per Piombino: “Un generale nel suo labirinto”

Testo e foto di Gordiano Lupi.

Bandiere arcobaleno segnano il territorio, marcano i luoghi, sotto il Rivellino che difese dai mercenari e oggi protegge da un generale fuori dalla storia. Un mondo al contrario, certo, quello d’un labirinto ineluttabile che niente ha in comune con Simon Bolivár, ma è solo un triste condensato di parole inutili, sogni perversi, improbabili deliri. Ogni generale ha il suo labirinto terminale, alcuni glorioso, altri decadente, gettato in faccia ai sogni della gente. Oggi il nostro Rivellino non difende dalle spade ma dall’ignoranza, scorre una folla sotto le antiche mura che non vuol sentir parlare alla sua pancia, pretende (guarda un po’) di ragionare con il cuore. Troppa polizia tra tanti giovani, inutile spiegamento, nella mia pacifica Piombino, da tempo immemore assuefatta al peggio. Quando decidono di mandare navi in porto colme di gas da liquefare, quando arriva un generale e parla contro diritti che è stata dura conquistare. Non voglio vederlo, non voglio sentir le sue parole, come il sangue di Ignazio sull’arena, anche se da tempo son passate le cinque della sera. Il generale ha parlato, fantasma nel pomeriggio piombinese, ecco che può partire per nuove battaglie, conquiste disperate, dileguandosi nell’ombra della sera, immagine fuggitiva condannata dal giudizio della storia.